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A De Simone i Cri Senior su The Cocked Gun

Doppia vittoria per Lorenzo De Simone in sella a The Cocked Gun (Gallo del Cielo x Katie Gun) nei due CRI*** Senior che si sono tenuti al Derby Italiano e che valgono la qualifica nel team Italia per i FEI European Reining Championship di luglio a Ginevra.
Lorenzo De Simone, trainer presso la Noccy’s Horse in provincia di Varese, si è aggiudicato per due volte i CRI Senior in sella a The Cocked Gun, (“Cookie”) stallone di quattordici anni di proprietà di Gildo e Giuliano Mercuri marcando rispettivamente i punteggi di 215.5 e 216.5. Lo stallone, già conosciuto agli appassionati, si era aggiudicato il Maturity Open nel 2011 con Gennaro Lendi e poi, passato sotto le redini di Bernard Fonck, nel 2014 aveva ottenuto il secondo posto ai FEI European Reining Championship.

 

The Cocked Gun e Lorenzo De Simone (foto Bonaga)

Lorenzo De Simone, raccontaci delle tue due gare dove hai portato a casa il primo posto. Come hai sentito il cavallo? Ti aspettavi di vincere per due volte consecutive? Come hai gestito i giorni tra la prima e la seconda gara?
Cookie è un cavallo fantastico, molto talentuoso e con un cuore incredibile. Io lo monto da circa un mese anche se quando lavoravo in 23 avevo avuto l’occasione di montarlo oltre che ad aver avuto la fortuna di montare molti dei suoi figli. Il cavallo è, oserei dire, un veterano del reining. Con lui fuori dall’arena di gara c’è una sintonia pazzesca, mentre dentro come tutti i cavalli esperti cambia un pochino e ho bisogno un po’ di imparare a interpretarlo e capirlo. La prima gara è stata un’esperienza nuova per tutti e due, e l’ho trovato molto attento e pronto ad ascoltarmi. Gli spin non sono andati come volevo, soprattutto nell’entrata abbiamo sbagliato entrambi, ma per il resto cerchi e stop sono stato veramente molto contento. Tra la prima e il seconda gara l’ho montato come sempre, non ho fatto cose particolari perché il cavallo sa cosa deve fare. Penso che con lui l’unica cosa da fare sia di gestirlo dal punto di vista atletico per tenerlo sempre in forma. Infatti, lui sa quello che deve fare e non ha bisogno di sessioni di allenamento molto lunghe. Penso che l’unica differenza quando sono entrato nella seconda gara era di essere più consapevole di cosa potesse darmi il cavallo.
Da quanto tempo monti The Cocked Gun? Quali sono i punti di forza del cavallo?
Cookie lo monto solo da un mese, lui è molto forte in cerchi e spin e lui in queste due manovre può veramente fare la differenza. Oltre che le manovre di per sé, un grande punto di forza di questo cavallo è la facilità nella preparazione e la sua voglia sempre di fare ciò che gli chiedo e questo per me fa veramente la differenza.
Parliamo un po’ di te: da quanto tempo Monti a cavallo e da quanto tempo svolgi questo lavoro? Come ti sei avvicinato al mondo del reining?
Ho sempre avuto la passione per i cavalli e dopo un periodo da Francesco Schippa come Non Pro ho montato con Adriano Meacci prima sempre come Non Pro e poi sono passato ad  Open nel 2009. Ho lavorato diversi anni con lui e poi nel 2015 ho scelto di spostarmi alla 23 Quarter Horse per lavorare con Bernard e Ann Fonck. Questo fino a dicembre dell’anno scorso quando poi mi sono spostato presso la Noccy’s Horse. Tutte e due queste esperienze sono state per me incredibili, Adriano per me è come un padre e gli sono tanto riconoscente per tutto quello che mi ha dato e insegnato, sia in passato che tutt’oggi e continuo ad avere uno splendido rapporto con lui. Con Bernard e Ann Fonck c’è stato da subito un rapporto di grande stima e di professionalità reciproca e anche loro mi hanno insegnato veramente tanto, anzi tantissimo. Sono lusingato di aver potuto lavorare con queste tre persone che per me sono state fondamentali e reputo fantastiche.
Sappiamo che da poco ti sei trasferito presso la Noccy’s Farm Horses. Come è stato il cambiamento da assistente a head trainer?  Un passo molto importante...
Esatto, mi sono spostato a gennaio alla Noccy’s Horse e sono veramente molto contento. Il posto è bellissimo e c’è una gestione a livello famigliare e si vede che tutto è molto ben curato e gestito. Il lavoro sta andando bene anche se c’è da dire che cambia radicalmente lavorare in proprio dall’essere assistente. Le responsabilità sono immense, la gestione è a carico mio, quindi non c’è semplicemente il fatto di montare a cavallo, ma pensare a organizzare ogni cosa dalla A alla Z per tutto quello che riguarda ciò che gira attorno ad una scuderia, Non Pro, cavalli e quant’altro. Però posso garantire che c’è una doppia soddisfazione a fare questo e non posso che essere felice del passo che ho fatto. Volevo cogliere l’occasione per ringraziare Giuliano e Gildo Mercuri per avermi dato la possibilità di montare questo cavallo, per me è un sogno montare Cookie soprattutto dopo  aver montato i suoi figli che sono davvero bravi cavalli. Inoltre volevo ringraziare il breeding manager della GM Quarter Horse, Luca Scudo e soprattutto la mia ragazza, Federica Santantonio, per starmi sempre accanto e darmi ogni giorno tutto il suo supporto e in particolar modo  in momenti come questi.

 

 

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